zombi

 

La colonna sonora per la versione europea

“Zombi” dei Goblin è un disco di una certa importanza storica. La colonna sonora composta dalla band venne utilizzata per sostituire quella originale per la versione europea del film. Nota come “Argento’s cut” o “European cut”, la versione approdata nelle nostre sale presenta svariate differenze e la colonna sonora è una di queste. Una scelta, quella di includere le musiche dei Goblin, che ha donato al film un’atmosfera nuova. Non voglio, in questa sede, stabilire quale versione sia la migliore, ma di sicuro le musiche dei Goblin, hanno avuto un ruolo decisivo nel caratterizzare la versione europea del secondo film della saga di Romero.

 

Sperimentale e innovativa

I gusti non si discutono, ma di sicuro l’opera  brilla per l’approccio sperimentale, specialmente se paragonata ad altre colonne sonore “horror” di quegli anni. Il connubio tra musica e immagini regala allo spettatore scene memorabili che, grazie anche alle doti compositore di Simonetti e della band, col tempo sono diventate iconiche. I Goblin confezionarono brani distanti dalle musiche originali che sono riusciti, nel corso degli anni, a valicare i confini geografici per diventare altrettanto famose oltreoceano.

 

Non solo “Zombi”

Le musiche furono successivamente riutilizzate per un altro titolo. Il regista Bruno Mattei, leggendario artigiano di b-movie, inserì alcuni brani nel film “Virus”. Non si trattò in alcun modo di un furto in quanto fu proprio l’editore a concedere l’utilizzo dei brani per il film di Mattei e vedendo il suo film non potrete non riconoscere quelle note che siamo ormai abituati ad ascoltare durante la visione del capolavoro di Romero. Quest’ultima caratteristica rende la musica composta dai Goblin ancora più leggendaria.

 

Conclusione

Credo che la colonna sonora di “Zombi” meriti l’attenzione anche da parte di chi solitamente non ascolta “musica da film”, progressive rock e musica sperimentale. Non è solo l’importanza storica a motivare la scelta di ascoltare questi brani che sono ancora in grado di stupire e convincere anche l’ascoltare meno avvezzo a certe sonorità.

 

Link affiliato. Se acquistate, ci supportate!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *